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IL QUI ED ORA FENOMENOLOGICO

Blog della Dott.SSA Martina Fino

IL QUI ED ORA FENOMENOLOGICO - Psicologo Psicoterapeuta Firenze Martina Fino

IL QUI ED ORA FENOMENOLOGICO

A CURA DI MARTINA FINO

“il passato è passato… Eppure… nell’ora, nel nostro essere, ci portiamo dietro gran parte di quel passato. Ma ci portiamo dietro gran parte del nostro passato solo nella misura in cui ci portiamo dietro delle situazioni irrisolte”
(Perls, la terapia gestaltica)

La fenomenologia era in principio una branca della filosofia che si poneva come obiettivo quello di descrivere in maniera fedele e asettica la natura mutevole dell’esperienza umana; essa può essere definita come il linguaggio del pensiero esistenzialista in genere.

La psicoterapia della Gestalt è fortemente correlata alla filosofia esistenzialista, così come altre psicoterapie moderne appartenenti all’approccio umanistico-esistenziale; queste terapie, seppur differenziandosi nei metodi di lavoro, sono tutte interessate al modo in cui la persona si sviluppa nel qui ed ora dell’incontro terapeutico.

In psicoterapia della Gestalt l’attenzione è posta nel qui ed ora della seduta terapeutica in cui avviene, in ogni incontro, un lavoro esperienziale con le funzioni della persona. La psicoterapia della Gestalt è, così come la definisce Perls, un esempio unico di integrazione tra l’approccio comportamentale e quello fenomenologico.

In Gestalt il termine “qui ed ora” è spesso associato ad una sorta di “slogan” che necessita di essere ben chiarito per evitare di essere confuso con l’idea errata che la persona debba sempre dire tutto, esprimere ogni cosa e soddisfare immediatamente i propri bisogni.

La psicoterapia della Gestalt ed il qui ed ora fenomenologico richiedono di essere meglio spiegati in funzione di alcuni assunti di base.

– Il qui ed ora ha inizio con la sensazione. In Gestalt è posta molta attenzione al riconoscimento della sensazione, al come e al dove si sente nel corpo. Attraverso l’esperienza del continuum di consapevolezza (cosa senti ora?) si aiuta la persona ad esplorare se stessa in un processo attivo di attenzione.

– La realtà esiste sempre nel tempo presente. In Gestalt è spesso utilizzata la tecnica di rappresentazione dei “quando” della propria vita nel “qui ed ora” della seduta terapeutica , come se avessero luogo ora, al fine di far rivivere il ricordo mentre viene agito muscolarmente e portato nel presente. Queste rivisitazioni diventano eventi del presente, da non confondere con gli eventi che sono avvenuti realmente o che stanno per accadere, che permettono di mettere in figura il processo in atto nel mondo interno della persona.

-La realtà è determinata dallo spazio che occupo e da tutti i miei sensi. Faccio entrare dentro di me le cose che percepisco attraverso i mie sensi. Il qui ed ora dell’esperienza non esiste in uno spazio a sè stante, ma è contenuto nella specifica persona. Il punto dinamico in cui la sensazione si collega all’oggetto è definito il confine di contatto.

-La realtà è un continuo processo. La persona è il processo continuo del suo esperire e non si percepisce in modo statico; tuttavia in situazioni di impasse la persona, interrompendo il suo fluire, inizia a non vivere più a suo agio nel flusso mutevole del la sua esperienza, dando origine ai sintomi e al malessere.

– La realtà è connessa al possesso di sè e all’idea che, mentre la vivo, diventa la mia realtà e che nessuno può viverla al mio posto e nessuno può essere responsabile del mio comportamento. In Gestalt il terapeuta invita la persona ad assumersi la propria responsabilità, imparando a prender possesso delle proprie osservazioni ed affermazioni.

-La realtà ha sempre validità di contenuto per chi la esperisce. Nessuno può dissentire sulla validità dell’esperienza vissuta dalla persona.
Il qui ed ora fenomenologico è, dunque, un’esperienza molto personale ancorata ai sensi, nel tempo e nello spazio in cui la persona si trova.

La teoria della terapia Gestaltica poggia su due pilastri: l’ora e il come. L’ora comprende tutto quello che esiste, qui ed ora, ed implica la consapevolezza ed il fare esperienza dell’ovvio, che la persona spesso non riesce e non vuole vedere. Il come comprende tutto quello che è il processo, quello che sta realmente avvenendo attraverso il comportamento messo in atto dalla persona.

Sulla base di queste premesse la psicoterapia della Gestalt si pone i seguenti obiettivi intrinseci:

 

  • aumentare la consapevolezza della persona
  • incrementare la capacità di riappropriarsi delle proprie esperienze, anzichè proiettarle sugli altri
  • facilitare il riconoscimento dei propri bisogni e desideri e la capacità di soddisfarli in maniera funzionale
  • sviluppare il potere personale e la capacità di autosostegno della persona
  • favorire l’assunzione di responsabilità delle proprie azioni e delle conseguenze
  • sviluppare la creatività e l’immaginazione e la capacità di usarla in relazione ai propri bisogni e desideri

 

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